giovedì 22 settembre 2011

It's the end of my music world, but I feel surprisingly fine.

This is not a parable
This is a terrible
This is a terrible thing
Yes I will rhyme that after...
after all I’ve done today
I have earned my wings

It happened today, hooray hooray!
It happened, hip, hip, hooray!

We’ll leave the allegory to a different Bible story
Out of deference... defiance... the choice
Closing on a promise after...
after all I’ve done today
I have earned my voice
It happened today, hooray hooray!

It happened, hip, hip, hooray!
Aaaahhhh...

Stamattina per venire al lavoro ho portato in macchina Collapse into now. Mentre guidavo, ho realizzato che mi circondavano almeno altri 5 album dei R.E.M. dimenticati in macchina dopo la vacanza a Jesolo quest'estate. Avessi avuto una strisciata di ombretto azzurro da occhio a occhio forse sarei parsa una vedova inconsolabile e mi sarebbe mancato solo un santino di Stipe sul cruscotto che diceva "drive slowly sweetie".
Correva l'anno 1998 credo. Su Mtv girava il video di At my most beautiful. Ma che bravi 'sti R.E.M., mi dicevo, sempre sentiti nominare e mai conosciuti direttamente. E poi scoprivo che erano gli stessi di Daysleeper che girava un paio di mesi prima e in effetti ora che ci pensavo cavolo era proprio bella anche quella. E poi scoprivo che quella canzone incisa a metà lato B di quella cassetta senza titoli trovata dimenticata in un cassetto a Barbarolo era la famosa Losing my religion che non potevo non conoscere. E poi scoprivo che dovevo maledire me stessa perchè i R.E.M. avevano suonato a Bologna all'allora Palamalaguti neanche un mese prima proprio per il tour di Up. E poi fondevo il nastro della cassetta di Up che mi ero comprata perchè il cd per le mie tasche da povera studentella era ancora troppo costoso. E poi Automatic for the people e New Adventures in Hi-Fi facevano la stessa identica fine, insieme ai maroni di chi era in vacanza con me quell'anno a Barbarolo che mi avrà sentito ascoltare quegli album minimo 50 volte.
E poi è iniziata la conquista di tutto il loro passato, dagli albori ai giorni nostri. C'è stato Out of time prestato dall'allora moroso di nascosto dal di lui babbo, che completava la trilogia degli album imprescindibili. Ci sono stati tutti gli album della IRS che mia mamma mi aveva comprato anticipandomi la paghetta, e come la paghetta mi dava uno alla volta. Ci sono stati gli album prestati e rimasterizzati o riversati su cassetta in attesa di comprare quelli originali (e tuttora me ne manca ancora qualcuno). Ci sono stati un paio di album regalati da persone speciali e significative. Ci sono state un paio di foreste rase al suolo per stamparmi testi, tablature, accordi, biografie, traduzioni. Ci sono stati un paio di vinili tenuti come reliquie. C'è stato un concerto a Padova per la mia maturità, c'è stato un concerto a Milano per la mia laurea, e francamente speravo tanto in un concerto anche per il mio matrimonio o il mio pensionamento visto il trend. Ci sono state canzoni dedicate e canzoni indissolubilmente legate a immagini mentali e a momenti particolari della mia vita. Ci sono state e ci saranno mille parole cantate dalla voce meravigliosa di Michael che dedicherò a momenti e persone nella mia esistenza.

Ieri sera i R.E.M. hanno annunciato il loro scioglimento. Tra la sciagurata eliminazione in semifinale della Fortitudo a Brno, il pareggio del Bologna in casa della Rubentus (a-ah!!!), un film al cinema (Super8) magari non bellissimo ma molto avvincente, e un ancor più sciagurato motorinista che aveva quasi deciso di fare un frontale con la sottoscritta bello bello in curva, la notizia è andata a incastrarsi in una serata già particolamente intensa direi.

Probabilmente apprenderla avrebbe dovuto rendermi la donna più triste del mondo. Eppure, i R.E.M. mi hanno regalato così tante cose belle che ora che dovrei essere disperata perché mi dicono che non ci saranno più, non ci riesco. Se ne vanno alla grande con un album che a me è piaciuto da pazzi, forse il loro migliore degli ultimi 10 anni, e senza aver vissuto di rendita mai in 30 anni. Mi hanno accompagnato e mi accompagneranno ancora per tanti momenti importanti nella mia vita con la loro musica, che è talmente tanta e talmente bella che forse posso anche sopportare che sarà sempre quella e mai nuova. Preferisco che chiudano loro, sempre gli stessi dopo 31 anni (anche se Bill Berry mi è mancato tantissimo, e senza era decisamente un'altra cosa), senza fare un album tanto per come un Vasco qualsiasi, mi si perdoni il paragone, con Stipe a sbiascicare "we 're still here, yeah" su un giro di accordi che "in realtà è tante canzoni che hai conosciuto" (paracit.).
Un unico rammarico: Collapse into now live doveva essere da urlo.
Grazie ragazzi... con le lacrime agli occhi, ma sorridendo, grazie.

Grazie per (e sicuramente ne salto)
(Don't Go Back To) Rockville - 1,000,000 - Accelerate - Airportman - All The Best - All The Right Friends - Alligator Aviator Autopilot Antimatter - Around The Sun - At My Most Beautiful - Auctioneer (Another Engine) - Bad Day - Bang And Blame - Be Mine - Beat A Drum - Begin The Begin - Bittersweet Me - Camera - Carnival Of Sorts (Box Cars) - Chorus And The Ring - Country Feedback - Crazy - Crush With Eyeliner - Cuyahoga - Daysleeper - Diminished - Disappear - Discoverer - Disturbance At The Heron House - Drive - Driver 8 - E-Bow The Letter - Electrolite - Every Day Is Yours To Win - Everybody Hurts - Exhuming McCarthy - Fall On Me - Falls To Climb - Find The River - Gardening At Night - Get Up - Hairshirt - Half A World Away - Harborcoat - Hope - Horse To Water - How The West Was Won And Where It Got Us - Hyena - I Believe - I Don't Sleep, I Dream - I Took Your Name - I Wanted To Be Wrong - I'll Take The Rain - I'm Not Over You - I've Been High - Ignoreland - Imitation Of Life - It Happened Today - It's The End Of The World As We Know It (And I Feel Fine) - I’m Gonna Dj - Just A Touch - King Of Comedy - Laughing - Leave - Leaving New York - Let Me In - Life And How To Live It - Little America - Living Well’s The Best Revenge - Losing My Religion - Lotus - Low - Make It All Okay - Man On The Moon - Man Sized Wreath - Maps And Legends - Me In Honey - Mine Smell Like Honey - Monty Got A Raw Deal - Near Wild Heaven - New Test Leper - Nightswimming - Oh My Heart - Orange Crush - Parakeet - Perfect Circle - Permanent Vacation - Pilgrimage - Pop Song 89 - Pretty Persuasion - Radio Free Europe - Radio Song - Romance - Sad Professor - Saturn Return - Second Guessing - Shaking Through - She Just Wants To Be - Shiny Happy People - Sitting Still - So Fast, So Numb - Southern Central Rain (I'm Sorry) - Stand - Star 69 - Star Me Kitten - Strange Currencies - Summer Turns To High - Superman - Supernatural Superserious - Suspicion - Swan Swan H - Sweetness Follows - Talk About The Passion - Texarkana - That Someone Is You - The Apologist - The Great Beyond - The Lifting - The One I Love - The Sidewinder Sleeps Tonite - The Wake-Up Bomb - The Worst Joke Ever - These Days - Try Not To Breathe - Turn You Inside-Out - Uberlin - Until The Day Is Done - Walk Unafraid - Welcome To The Occupation - Wendell Gee - West Of The Fields - What If We Give It Away? - What's The Frequency, Kenneth? - Why Not Smile - Wolves, Lower - World Leader Pretend - You Are The Everything - You're In The Air
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lunedì 5 settembre 2011

Equilibri.

Sto imparando che non sempre le cose vanno come voglio io, e che ciononostante posso rimanere comunque in piedi senza inscenare drammi esistenziali.
Sto imparando che abbronzarmi mi piace, ma che posso vivere serena anche senza abbronzarmi tanto. E che quando mi squamo, invece che optare per una sceneggiata napoletana, posso farmi uno scrub.
Sto imparando che se vado al mare meno spesso me lo devo godere di più quando ci sono.
Sto imparando che di tante cose che credevo indispensabili posso serenamente fare a meno. E che posso fare meno cose fatte meglio senza per questo sentirmi perennemente in colpa.
Sto imparando che evitando di comprare tutti gli scheletri della nuova collezione autunno-inverno è molto ma molto bello aprire con serenità i propri armadi davanti a tutti.
Sto imparando che se anche esco struccata o con un pelo fuori posto posso sentirmi ugualmente in pace con me stessa.
Sto imparando che il tempo che dedico a una cosa vale la pena viverlo consapevolmente il più possibile, senza pensare ad altro, preoccuparsi di altre cose, aspettare qualcos'altro che ancora non c'è.
Sto imparando che parlare di tutto quello che sento dentro, sottotitoli e problemi compresi, dà una soddisfazione che non credevo. E che è molto più sano e costruttivo che crogiolarmi con dubbi, paure e sofferenza nel mio intimo.
Sto imparando che chiedere aiuto è bello. E' bello perchè ti fa sentire più normale, e perchè senti più vicine le persone che ti aiutano, e questo ti dà forza.
Sto imparando che c'è una spiegazione logica per un sacco di cose che ho sempre lasciato al caso e ritenute inevitabili. Sto imparando questo, e i miei limiti. Sto imparando che ci sono tante cose che si possono gestire.
Sto imparando che affrontare le cose che mi fanno soffrire invece che schivare il colpo fa bene, perchè mi fa trovare più pronta la volta successiva.
Sto imparando che a volte bisogna saper aspettare e basta.
Sto cambiando, e non lo so se sto diventando una Dani migliore o una Dani peggiore. Ma credo onestamente di essere finalmente nella direzione più vicina possibile alla Dani che vorrei.


"Alla fine l'equilibrio interiore non è da cercare. Forse ce l'abbiamo già, e più ci muoviamo o agitiamo o altro, e più ce ne allontaniamo."
{Enrico Brizzi, "Jack Frusciante è uscito dal gruppo"}

lunedì 9 maggio 2011

Segni di vita (puntata 2436esima).

Nelle puntate precedenti... Danila, giovane webdesigner bolognese, perde il lavoro. L'agenzia di San Pietro per la quale realizza siti e grafica da casa, infatti, è costretta a chiudere a causa della crisi, e a fine settembre di fatto Danila si ritrova a piedi. Inizia così una disperata ricerca tra i suoi contatti più stretti, che la porta a intravvedere diverse possibili soluzioni lavorative, la maggior parte delle quali però faticano a concretizzarsi del tutto. Quando finalmente sembra sistemarsi la situazione lavorativa, però, Danila si accorge che ha accantonato anche un sacco di altri problemi personali per far fronte all'emergenza economica, prima fra tutte la sua situazione sentimentale.

Nella puntata di questa settimana:
Ok, lo so, iniziare a parlarne come se fosse Beautiful forse non è il massimo del tatto, ma dato che è la sesta volta che titolo un posto con "segni di vita", è venuto spontaneo.
In realtà non ho granchè voglia né bisogno allo stato attuale delle cose di spiattellare sul mio blog una serie di sfumature strettamente personali (e non solo personali mie) sulla faccenda, quindi mi limiterò a dire che il 2011 pare essere iniziato - certo parlare di "inizio del 2011" a maggio lo so, fa ridere. - con un sacco di novità nella mia vita. Lavoro e amore i primi fra tutti, con il cambio di lavoro (ora svolgo le stesse identiche mansioni di prima ma per un'agenzia di comunicazione ed organizzazione eventi più grossa e parrebbe anche più solida :D), e l'interruzione da parte mia della lunghissima storia con Fede. Per chi legge solo questo blog (ma chi?!) e non mi conosce live sicuramente non se lo aspettava... ma non se lo aspettavano nemmeno tanti che mi conoscono anche dal vivo, se vi consola... in realtà invece ci sono tante cose che avrei dovuto affrontare nel tempo e che ho sempre accantonato in nome forse di un quieto vivere che non so francamente come avrei potuto sperare di raggiungere comportandomi in questo modo. Si è chiusa una pagina grossa e importante della mia vita, che mi ha cambiato profondamente, e mi ha fatto capire tante cose di me, del mondo, di quello che voglio, di quello che posso dare, di quello che non può mancarmi.
Ora la mia vita sta continuando a cambiare, ma più gradualmente. In fin dei conti in natura tutto ciò che cambia ed evolve lo fa lentamente e i cambiamenti veloci si chiamano catastrofi. In questo periodo stanno accadendo tante cose belle, sto passando tanti bei momenti, e voglio godermeli e assaporarmeli con calma, senza fretta, stando a vedere cosa succede, senza smaniare per arrivare, ma godendomi il viaggio. Voglio capire chi sono, cosa voglio veramente. Voglio arrivare sempre a sera soddisfatta di quello che ho fatto, e non sentendomi come se avessi tirato a campare.
Ci sono tanti tasselli, piccoli e grandi, che si stanno trovando il loro posto. Io non mi sento ancora ok al 100%, nel senso che mi rendo conto che ci sono ancora diverse cose da sistemare (una tra tutte la ripercussione economica che ha avuto sulla mia vita la perdita del lavoro...) e che mi preoccupano. Ma in generale sento in qualche modo un'energia nuova, mi sembra di stare ritrovando un equilibrio che avevo perso da tempo e che probabilmente non avevo nemmeno voglia di mettermi a ritrovare.
E allora inauguriamo, con tutti i fasti del caso, il tag 'equilibrio'... e le citazioni a fine post.

"E ci sono periodi molto maperò nella vita. Il fiume degli eventi ristagna e non si sa quale direzione prenderà, e andiamo alla deriva in acque torbide. Poi l'acqua diventa limpida, il torrente scorre, e tutto torna trasparente. Così fu la mia vita, da quel mattino."

{Stefano Benni, "Margherita dolcevita"}

giovedì 14 aprile 2011

Ho bisogno

di scrivere. Tanto.
Blog, aspettami.

lunedì 7 marzo 2011

Untitled.

mercoledì 2 marzo 2011

Le cose che Paulo Coelho ha imparato nella vita.

"Solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso".
Me lo sono ripetuto forse troppe volte, pensando fosse la cosa giusta da fare. E invece avrei dovuto far sentire prima la mia voce, prima di rovinare tutto.

Coelho, cordialmente, vaffanculo.


martedì 4 gennaio 2011

Buoni propositi per l'anno 2011.

E' proibito piangere senza imparare, svegliarti la mattina senza sapere che fare, avere paura dei tuoi ricordi.
E' proibito non sorridere ai problemi, non lottare per quello in cui credi e desistere, per paura. Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realta'.
E' proibito non dimostrare il tuo amore, fare pagare agli altri i tuoi malumori.
E' proibito abbandonare i tuoi amici, non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto e chiamarli solo quando ne hai bisogno.
E' proibito non essere te stesso davanti alla gente, fingere davanti alle persone che non ti interessano, essere gentile solo con chi si ricorda di te, dimenticare tutti coloro che ti amano.
E' proibito non fare le cose per te stesso, avere paura della vita e dei suoi compromessi, non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.
E' proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire, dimenticare i suoi occhi e le sue risate solo perche' le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.
Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.
E' proibito non cercare di comprendere le persone, pensare che le loro vite valgono meno della tua, non credere che ciascuno tiene il proprio cammino nelle proprie mani.
E' proibito non creare la tua storia, non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te, non comprendere che cio' che la vita ti dona, allo stesso modo te lo puo' togliere.
E' proibito non cercare la tua felicita', non vivere la tua vita pensando positivo, non pensare che possiamo solo migliorare, non sentire che, senza di te, questo mondo non sarebbe lo stesso.

(P.Neruda)

venerdì 17 dicembre 2010

Vorrei.

Vorrei avere la stessa voglia che ho di cucinare quando si tratta di lavare i piatti.
Vorrei un divano nuovo.
Vorrei uno stereo nuovo.
Vorrei poter far fare un tagliando alla mia macchina.
Vorrei poter far vaccinare i miei conigli.
Vorrei smettere di pensare alla data di scadenza di quello che ho in frigo solo in funzione di quello che posso permettermi di consumare con più calma per dilazionare le provviste nel tempo.
Vorrei i soldi dei miei ultimi tre stipendi, tutti, fino all'ultimo.
Vorrei certezze sul mio futuro lavorativo.
Vorrei smettere di scoppiare a piangere ogni volta che parlo della mia vita economico-lavorativa per più di 5 minuti filati.

Vorrei smettere di piangere adesso.


Com'è che se penso a dieci cose che vorrei, 9 sono legate ai soldi che non ho e al lavoro?

Vorrei tanto che le cose andassero meglio entro Natale. Si può, o è un desiderio irrealizzabile?
Sono a pezzi.

venerdì 19 novembre 2010

Sento l'irrefrenabile voglia di prendere a craniate il muro.

Sto aspettando che Fede rientri da Roma, e nel mentre mi tengo occupata sfogandomi un po' qui. Ieri mi ero prefissa di scrivere, e avevo anche cercato una tazza della settimana per riprendere una buona abitudine che mi spingeva a scrivere con più continuità... ma nisba.

In realtà, non è che vada tutto a rotoli senza esclusione. Qualche prospettiva lavorativa è saltata fuori: il colloquio in cui speravo tanto nello scorso post è andato bene, ma alla fine si è rivelato diverso da quel che mi aspettavo. Ero partita con "un mio conoscente cerca uno che faccia un sito in Drupal" da parte di una ex collaboratrice, per poi scoprire che in realtà conoscere Drupal era solo un'appendice preferenziale: il modulo che dovevo compilare al colloquio era pieno di linguaggi di programmazione a me ignoti, e la società di consulenze in effetti mi proponeva un posto che avrebbe anche potuto avere a che fare con le mie competenze, ma solo accidentalmente. Sostanzialmente, si trattava nella più plausibile delle ipotesi di rinunciare al lato creativo della mia professione, limitandomi a potenziare quello informatico e spesso "programmativo". Diciamo che la cosa sulle prime mi ha spiazzato parecchio, e in generale in tutto il percorso "pre-assunzione" mi sono sentita il 90% delle volte assolutamente inadeguata, soprattutto nel momento in cui si è parlato del colloquio con un possibile futuro cliente (la mia assunzione è infatti vincolata a un contratto in cui ci sia bisogno di me) e il colloquio con quest'ultimo si preannunciava talmente impegnativo da richiedere un "tifo" sfegatato e continuo da parte del mio referente che voleva assicurarsi che io mi presentassi adeguatamente preparata tecnicamente al colloquio. Il cliente (grosso) in realtà avrebbe bisogno di me più lato tecnico che creativo, e quindi alla fine sarebbe anche una bella sfida, e il colloquio si è poi rivelato molto tranquillo e piacevole, ma tutto il contorno mi ha lasciato sensazioni piuttosto sgradevoli.
In tutto questo turbinio di pessimi presentimenti, alle porte di questo famoso colloquio topico con il cliente grosso, mi si è presentato un contatto in cui non speravo più, con una web agency importantissima di Bologna, che si è detta interessata alla mia professionalità, e che dovrebbe formalizzarmi una proposta entro... domani/oggi essendo che sono ormai le tre mentre scrivo. Il colloquio è stato bellissimo e l'ambiente è adorabile, giovane, flessibile, e professionalmente molto stimolante. Questa prospettiva ha riacceso il mio entusiasmo, tant'è vero che l'ho anche detto al mio referente, a un passo dal colloquio con il cliente grosso; lui è rimasto piuttosto spiazzato e ha proseguito ad aggiungere ricchi premi e cotillons alla loro proposta economica per convincermi ad essere assunta da loro e non dagli altri (cosa che mi ha fatto pensare che forse poi tanto inadeguata non dovrei essere). Francamente, a pelle spero che la proposta che deve arrivarmi dalla web agency sia accettabile, perchè se devo scegliere di cuore non ho il minimo dubbio... e vorrei dover evitare di scegliere con testa e portafoglio, ecco, per quanto le proposte della prima azienda alla fine possano anche indirizzarsi nel mio attuale campo di competenza più di quanto pensassi.
Insomma, in un modo o nell'altro alla fine la mia vita lavorativa futura pare si sistemerà.

Quello che invece continua a preoccuparmi al momento è la mia vita presente... visto che come previsto lo stipendio di ottobre è andato a fare un giro con quello di settembre, e chissà che non invitino anche quello di novembre (ultimo mese di lavoro in Vanity ufficiale), e visto che io ormai nelle tasche ho le ragnateline come i fumetti di Paperino. Il capo sostiene che la commercialista sta chiudendo i conti in modo da indicargli un importo preciso per far sì che lui possa fare un versamento in cassa e saldare i debiti dell'agenzia prima di chiuderla. Allo stesso tempo però sostiene in altri discorsi che l'unico vero creditore dell'agenzia sono io con i miei stipendi arretrati, quindi mi chiedo quanto possa essere difficile il conteggio che sta impegnando la commercialista da una settimana buona. Sta di fatto che non so veramente più come fare... fortuna che sono stata previdente e avevo una dispensa discreta, per cui in questi giorni qualcosa da mangiare lo trovo comunque in casa, e i pochi spiccioli che sono rimasti li uso per sfamare i coniglini, aiutata anche da Fede... anche se devo dire che per quanto riguarda me, in questi giorni sono talmente stressata che non mi ricordo nemmeno se, quando o cosa ho mangiato, ma soprattutto non mi ricordo nemmeno se avevo fame o no. Sul mobile in sala ho attaccato un postit con una lista della spesa che più che altro sembra una wishlist, con tutte le cose che sogno di comprarmi una volta che arriveranno i maledetti soldi. Certo, dopo questa situazione mi prefiggo di essere più previdente e mettere da parte più soldi, neanche da dire... ma è proprio dura per il momento. Nel mentre continuo a lavorare sperando di riuscire a tirare su qualcosa da qualche parte, ma il traguardo dei pagamenti è sempre lontano... spero di trovare presto una soluzione perchè i miei nervi non reggeranno ancora a lungo così :(

mercoledì 27 ottobre 2010

I casi della vita...

...che poi in realtà questo è un titolo un po' a caso, sarebbe più sensato "I casini della vita"... il titolo non c'entra granchè con quello che poi sarà il contenuto di questo post, se non col fatto che notavo che alla fine l'ultimo post che ho scritto è stato un mese esatto fa... quando ancora ai casini non ci pensavo, credevo che sarebbe corso via tutto liscio come sempre, al massimo con gli intoppi di sempre, ma niente cambiamenti improvvisi... pensavo che veramente avrei avuto il tempo di parlarvi dettagliatamente dei 4 giorni a Barcellona, dell'ostello fighissimo in cui siamo stati e in cui sicuramente torneremo ogni volta che andiamo a Barcellona, della sangria, della Rambla, del Bosco delle fate in balotta, delle sere a fare baldoria e dei giorni passati tra giri in centro, il campo, la gioia, gli amici che non vedevo da tanto, e anche un mini-shopping... e invece al mio ritorno mi ha aspettato un bel ribaltone sul lavoro... la mia agenzia ha poco lavoro e moltissimi insoluti e molto probabilmente chiuderà entro un paio di giorni e verrà riaperta... il casino oltre al fatto di rischiare di perdere il lavoro e lo stipendio è che lo stipendio di settembre ancora latita, e immagino che anche quello di ottobre si renderà irreperibile per un po'... per questo non ho più postato nulla nei giorni scorsi. Tra le ricerche di lavoro e qualche lavoretto sparso per riuscire a campare ho proprio avuto poco tempo... e oltre a questo c'è da dire che la situazione mi impanica tantissimo, e il panico si traduce in stress, stress, montagne di stress.

Lo dico sottovoce, ma domattina ho un colloquio. Non so per che tipo di contratto, ma sicuramente per lo stesso tipo di lavoro che faccio ora. Sto cercando di evitare di farmi viaggi mentali legati alla burocrazia con cui tale colloquio è stato fissato perchè non necessariamente significa che il contratto proposto sia più "duraturo" solo perchè mi hanno dovuto per forza chiamare dalla selezione personale della sede di Milano. Non nascondo però che se fosse un contratto un minimo sicuro sarebbe una grossa fortuna per diversi motivi, quindi ci spero tanto e voglio presentarmi al top, confidando anche nella rete di pensieri positivi imbastita in queste ultime settimane... dita incrociate!

lunedì 27 settembre 2010

Segna-post.

...siamo campioni d'Europa!!!
Sono appena rientrata da Barça... a breve cronaca completa di uno dei weekend più belli della mia vita!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

martedì 21 settembre 2010

E gira gira il mondo...

...girasse dritto però.

martedì 14 settembre 2010

Evviva!

Sabato abbiamo perso la finale scudetto (tra l'altro con provocazioni carinissime dei parmigiani, una goduria).
Domenica il Bologna ha perso contro la Lazio giocando una partita a dir poco urenda.
Ieri, non bastandomi l'infreddatura e l'abbassamento di voce conquistati nel weekend, ho ben pensato di passare la giornata all'insegna della dissenteria facendo avanti e indietro dal bagno. E' da ieri a pranzo che il menu dei miei pasti prevede molto limone e assomiglia vagamente a quello delle case di riposo.
Ieri sera mi è rispuntato il terzo herpes sul labbro nel giro di un mese e mezzo.
Oggi mi sento uno straccio.

Insomma, allegria!!

domenica 5 settembre 2010

Si va avanti... (sempre meglio che indietro!)

Che sia merito o meno anche delle cabale, la Fortitudo si è inciampata e scomposta un attimo, ma c'è.
La serie scudetto va sul 3 a 2 per noi, con due sconfitte su tre in casa, due sconfitte diversissime tra loro ma che francamente mi hanno dato fastidio entrambe per motivi diversi ma in eguale, bruciantissima misura.
Ieri sera però, grandissima prova di orgoglio di tutti, grandissima prova sul monte di Cillo, grandissima partita di Santaniello che è stato determinante insieme al fuoricampo di Angrisano.
Mettendo la serie sul 2 a 2, rimanevano fuori 3 partite, e per vincere lo scudo bisogna portarne a casa 2 su 3. E' un po' come un weekend normale di campionato, grosso modo. Solo con un tantinello di pressione in più. Ora loro hanno le spalle al muro, si va in casa loro e per portare a casa il titolo devono vincerle entrambe. Noi una l'abbiamo già portata a casa, e ne manca solo un'altra... venerdì a Parma ci saremo tutti noi fedelissimi, con tamburi, fischietti, bandiere, e quel po' di voce che si proverà a recuperare...

(...per inciso, oggi veramente non parlo. Ma ieri, oltre alla bella vittoria, ho passato anche un bellissimo pomeriggio al matrimonio della mia corista. Abbiamo cantato molto bene, e ci guidava un artista famoso, che è stato veramente un piacere e un onore poter ascoltare da così vicino... una voce assolutamente pazzesca... quindi un sabato davvero da ricordare, traboccante di gioia!!)